- Le recensioni influenzano fino al 30% del volume d'affari.
- Nuove norme contro recensioni comprate o incentivate con sconti.
- Ristoratore vince causa contro Google per 70 recensioni false.
Nel moderno panorama digitale, le valutazioni online hanno assunto un ruolo di primaria importanza, influenzando profondamente le decisioni d’acquisto e, di conseguenza, la prosperità delle imprese. Questa centralità, tuttavia, ha generato un risvolto negativo: l’alterazione delle recensioni, una pratica che snatura il mercato e compromette la credibilità degli utenti. Tale fenomeno, in costante crescita, consiste nel modificare artificialmente le valutazioni online mediante l’acquisto di valutazioni fittizie, campagne diffamatorie pianificate contro i competitor o l’impiego di tecniche di astroturfing. Le ragioni alla base di tali azioni sono svariate, spaziando dal desiderio di migliorare la propria immagine sul web all’intento di nuocere intenzionalmente ai concorrenti. Le società, spinte dalla competizione e dalla necessità di attirare nuovi clienti, spesso soccombono alla tentazione di manipolare le recensioni, trascurando le implicazioni etiche e legali di tali condotte. Il settore turistico e della ristorazione, in particolare, è estremamente esposto a questa pratica, dato che le recensioni hanno un impatto significativo sulle scelte dei consumatori. Le stime suggeriscono, infatti, che il volume d’affari di un’attività commerciale può subire variazioni fino al 30% a causa delle recensioni online. La proliferazione di recensioni ingannevoli, inoltre, può alterare i risultati di ricerca, penalizzando la concorrenza corretta e falsando la percezione dei consumatori. La reputazione online, pertanto, si è trasformata in un’arma a doppio taglio, in grado di determinare il successo o il declino di un’azienda. Questo aspetto rende ancora più essenziale contrastare con decisione ogni tentativo di alterazione.

Strategie di contrasto e strumenti legali
Al fine di fronteggiare tale problematica, le piattaforme online, come Google, Yelp e Amazon, stanno mettendo in atto strategie sempre più sofisticate per contrastare l’alterazione delle recensioni. Tali strategie prevedono l’utilizzo di algoritmi avanzati capaci di individuare recensioni fasulle attraverso l’analisi di diversi elementi, quali la frequenza, la coerenza e la similarità dei testi. Le piattaforme, inoltre, si servono di team di moderatori in carne e ossa che verificano manualmente le recensioni sospette e rimuovono quelle che violano le linee guida. L’obiettivo è quello di assicurare l’autenticità e l’affidabilità delle recensioni, tutelando i consumatori e la concorrenza leale. Tuttavia, la lotta contro l’alterazione delle recensioni è una sfida continua, poiché coloro che le manipolano sviluppano costantemente nuove tecniche per aggirare i controlli. Risulta, quindi, necessario un impegno costante da parte delle piattaforme, delle aziende e dei consumatori per contrastare questo fenomeno. Anche il legislatore si sta muovendo per combattere la manipolazione delle recensioni. In Italia, ad esempio, sono state introdotte nuove disposizioni che recepiscono la direttiva Omnibus europea n. 2019/2161. Queste norme mirano a regolamentare le recensioni online, in particolare nel settore turistico e della ristorazione. Tra le principali novità introdotte dalla legge, si prevede che è considerato illecita la recensione pubblicata oltre 30 giorni dopo la fruizione del servizio, vecchia più di due anni, scritta da chi non ha effettivamente usufruito del servizio, non pertinente al tipo di prodotto o struttura, comprata o incentivata con sconti, benefici o altre utilità. Qualora una piattaforma attribuisca un’etichetta di “Acquisto verificato” o “Recensione verificata” a un commento non autentico, quest’ultimo viene automaticamente qualificato come illecito, rendendo la piattaforma passibile di sanzioni. A integrazione del sistema di verifica delle piattaforme, è stato altresì introdotto un meccanismo di autenticità basato sulla documentazione fiscale. L’allegazione di uno scontrino, una ricevuta o una fattura consente di presumere l’effettiva fruizione del servizio.
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- Recensioni false? 🤔 Un problema serio, ma le aziende......
- E se le recensioni negative fossero un'opportunità nascosta...?...
Il caso di studio: l’esperienza di un ristoratore
La manipolazione delle recensioni può avere conseguenze disastrose per le imprese, specialmente per quelle di piccole dimensioni. Un esempio significativo è la vicenda di Enrico Vinelli, proprietario dell’Hostaria Ducale a Genova, che ha subito un vero e proprio attacco di recensioni false su Google. Il ristoratore ha raccontato di essersi reso conto che qualcosa non andava quando ha ricevuto 70 recensioni tutte insieme, un numero decisamente insolito. Inoltre, ha notato che i messaggi contenevano informazioni false o imprecise, come riferimenti a piatti che non erano presenti nel menu del suo locale. Vinelli ha deciso di non arrendersi e ha fatto causa a Google, vincendo e ottenendo la rimozione dei commenti falsi. “Io credo nel principio di giustizia”, ha dichiarato il ristoratore, “sono cose serie e noi ristoratori siamo stati danneggiati sul principale motore di ricerca ma anche nella vita ‘offline’ perché in quel periodo abbiamo avuto meno clienti. Dunque ho voluto andare avanti, non era giusto”. La storia di Enrico Vinelli dimostra che è possibile combattere la manipolazione delle recensioni, ma richiede impegno, determinazione e la conoscenza degli strumenti legali a disposizione.
Strategie etiche e prospettive future
In conclusione, l’alterazione delle recensioni online rappresenta una seria minaccia per la fiducia dei consumatori e la concorrenza corretta. Pertanto, è necessario un impegno congiunto da parte delle piattaforme, delle aziende e dei consumatori per contrastare tale fenomeno. Le aziende, in particolare, dovrebbero adottare strategie etiche e trasparenti per gestire la propria reputazione sul web, puntando sulla qualità dei propri prodotti o servizi e spronando i clienti a lasciare recensioni autentiche. È importante rispondere tempestivamente a tutte le recensioni, sia positive che negative, dimostrando attenzione e professionalità. Infine, è fondamentale monitorare costantemente la propria reputazione online e intervenire tempestivamente in caso di criticità. Solo in questo modo è possibile costruire una solida reputazione online e garantire un successo duraturo. Il futuro della reputazione online è strettamente legato all’evoluzione delle tecnologie digitali. L’intelligenza artificiale, in particolare, rappresenta una sfida e un’opportunità per la gestione della reputazione online. Da un lato, può essere utilizzata per creare recensioni false sempre più sofisticate e difficili da individuare. Dall’altro, può essere impiegata per monitorare la reputazione online in modo più efficace e per individuare tempestivamente eventuali criticità. In futuro, la gestione della reputazione online sarà sempre più basata sull’analisi dei dati e sull’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati. È quindi fondamentale che le aziende si preparino a questa evoluzione, investendo nella formazione e nell’acquisizione di competenze specifiche.
Verso un web più autentico: consigli seo e riflessioni
La lotta contro le recensioni manipolate non è solo una questione di etica, ma anche di seo. Un’azienda che basa la propria strategia di posizionamento sull’inganno rischia di essere penalizzata da Google e di perdere la fiducia dei consumatori. Un consiglio seo fondamentale, in questo contesto, è quello di incentivare i clienti a lasciare recensioni autentiche. Più recensioni positive e veritiere si ottengono, maggiore sarà la visibilità e l’autorevolezza del sito web.
Un’ulteriore nozione di seo avanzata applicabile al tema è la gestione della brand reputation. Monitorare costantemente la propria presenza online e rispondere tempestivamente alle recensioni negative, offrendo soluzioni e dimostrando attenzione al cliente, può trasformare una crisi in un’opportunità per migliorare la propria immagine.
Riflettiamo un attimo. In un mondo sempre più digitale, la reputazione online è diventata un asset fondamentale per il successo di un’azienda. Ma cosa significa davvero costruire una reputazione solida e duratura? Significa essere autentici, trasparenti e coerenti con i propri valori. Significa ascoltare i clienti, rispondere alle loro esigenze e offrire prodotti o servizi di qualità. Significa, in definitiva, costruire relazioni di fiducia che vadano al di là del semplice scambio commerciale. Solo così è possibile creare un web più autentico e affidabile, in cui i consumatori possano fare scelte consapevoli e le aziende possano prosperare grazie alla loro onestà e professionalità. frasi rielaborate:
Il ristoratore ha spiegato: “Ritengo che la giustizia sia fondamentale. La situazione è seria, noi ristoratori ne abbiamo risentito sia sul motore di ricerca principale, sia concretamente, dato che in quel periodo abbiamo visto calare il numero dei clienti”.
Per questo ho scelto di andare avanti, non mi sembrava corretto lasciare correre la cosa.








