Rivoluzione SEO: come le entità dominano il posizionamento nel 2026

Scopri come l'evoluzione degli algoritmi di ricerca, spinta dall'intelligenza artificiale, premia la comprensione profonda del settore e l'utilizzo del Knowledge Graph per una visibilità duratura.
  • La seo si sposta verso le entità e il knowledge graph.
  • Google usa il knowledge graph per arricchire i risultati.
  • Scarosso ha visto un aumento del 66% nelle sessioni web.
  • Gadget Flow ha avuto una crescita del 198% nel traffico.
  • I backlink restano importanti, ma non dominanti come in passato.

Verso le entità e il knowledge graph

Il mondo della Search Engine Optimization (SEO) è in continuo divenire. Se un tempo la strategia principale era concentrata sull’ottenimento di backlink, oggi si assiste a un progressivo spostamento verso un approccio più sofisticato. Questo nuovo paradigma pone al centro le entità e il Knowledge Graph di Google. Questa trasformazione solleva interrogativi importanti sulle strategie di posizionamento per il 2026 e gli anni a venire. È fondamentale comprendere le implicazioni di questo cambiamento per adattare le proprie strategie e mantenere, o migliorare, la visibilità online.

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L’evoluzione degli algoritmi di ricerca, spinta dall’intelligenza artificiale, premia sempre più la capacità di un sito web di dimostrare una profonda comprensione del proprio settore di riferimento. Questa comprensione si manifesta attraverso la creazione di contenuti di alta qualità che non solo rispondono alle domande degli utenti, ma che lo fanno in modo autorevole e affidabile. La centralità delle entità nel nuovo scenario SEO significa che Google non si limita più a cercare corrispondenze tra parole chiave e query di ricerca. Al contrario, cerca di comprendere il significato complessivo del contenuto, valutando la sua coerenza, accuratezza e rilevanza rispetto alle entità che rappresenta.

Investire in una strategia SEO incentrata sulle entità richiede un approccio olistico che coinvolga diversi aspetti del sito web, dalla sua architettura alla creazione di contenuti, dalla gestione dei dati strutturati alla costruzione di relazioni con altre entità rilevanti. È un processo complesso e impegnativo, ma che offre la promessa di una visibilità più stabile e duratura nel tempo. Ignorare questa tendenza, d’altra parte, potrebbe significare rimanere indietro rispetto alla concorrenza e perdere quote di traffico organico.

In sintesi, il cambiamento in atto nel panorama SEO impone una riflessione profonda sulle proprie strategie di posizionamento. Abbandonare la visione tradizionale, basata esclusivamente sui backlink, per abbracciare un approccio incentrato sulle entità e sul Knowledge Graph di Google è diventato un imperativo per chiunque voglia avere successo nel mondo della ricerca online.

Capire le entità e il knowledge graph

Il Knowledge Graph rappresenta una delle innovazioni più significative introdotte da Google nel campo della ricerca online. Non si tratta semplicemente di un indice di pagine web, ma di un sofisticato sistema di rappresentazione della conoscenza che mira a comprendere il mondo reale e le sue complesse relazioni. Questo database, in continua espansione, contiene informazioni su milioni di entità, che possono essere persone, luoghi, organizzazioni, concetti o qualsiasi altra cosa dotata di un’identità distinta.

Google utilizza il Knowledge Graph per arricchire i risultati di ricerca con informazioni aggiuntive, come la biografia di un personaggio famoso, la posizione geografica di una città o le caratteristiche di un prodotto. Queste informazioni vengono visualizzate in modo chiaro e conciso nei cosiddetti Knowledge Panel, che compaiono a lato dei risultati di ricerca tradizionali. Questo consente agli utenti di ottenere una panoramica immediata sull’argomento di loro interesse, senza dover necessariamente visitare un sito web.

Ma il ruolo del Knowledge Graph va ben oltre la semplice visualizzazione di informazioni. Questo sistema è in grado di comprendere le relazioni tra le diverse entità, collegando concetti apparentemente distanti tra loro. Ad esempio, può collegare un’azienda al suo fondatore, ai suoi prodotti, al settore in cui opera e ai suoi concorrenti. Questa capacità di ragionamento semantico consente a Google di fornire risposte più pertinenti e personalizzate alle query di ricerca, anche quando queste sono formulate in modo ambiguo o incompleto.

La comprensione del funzionamento del Knowledge Graph è diventata, quindi, fondamentale per chiunque si occupi di SEO. Ottimizzare il proprio sito web per questo sistema significa non solo utilizzare le parole chiave giuste, ma anche fornire a Google informazioni chiare e strutturate sulle entità che rappresenta. Questo può essere fatto attraverso l’utilizzo di dati strutturati, come il markup Schema.org, che consente di etichettare in modo preciso i diversi elementi presenti in una pagina web.

Inoltre, è importante costruire una solida identità online per la propria entità, assicurandosi che sia presente su diverse piattaforme e che le informazioni che la riguardano siano coerenti e accurate. Questo aiuta Google a validare l’esistenza dell’entità e a rafforzare la sua autorevolezza nel Knowledge Graph.

Strategie seo basate sulle entità: roadmap per il 2026

Adottare una strategia SEO incentrata sulle entità richiede un cambio di mentalità rispetto alle tecniche tradizionali. Non si tratta più di inseguire le parole chiave più popolari, ma di costruire un’identità digitale solida e riconoscibile per la propria attività. Questo significa concentrarsi sulla creazione di contenuti di alta qualità che non solo rispondano alle domande degli utenti, ma che lo facciano in modo autorevole e completo.

Un elemento chiave di questa strategia è l’utilizzo del markup Schema.org. Questo sistema di etichettatura consente di fornire a Google informazioni precise e strutturate sulle entità presenti nel proprio sito web. Ad esempio, si possono utilizzare i markup per identificare un’azienda, un prodotto, un evento o una persona. Questo aiuta Google a comprendere meglio il contenuto della pagina e a visualizzarlo in modo più efficace nei risultati di ricerca. L’implementazione di Schema.org, quindi, è una pratica raccomandata per guidare Google nell’estrazione di informazioni rilevanti.

Un altro aspetto importante è la creazione di relazioni con altre entità rilevanti nel proprio settore. Questo può essere fatto attraverso la collaborazione con altre aziende, la partecipazione a eventi del settore e la creazione di contenuti congiunti. Queste attività aiutano a rafforzare l’autorevolezza della propria entità e a farla conoscere a un pubblico più ampio. La creazione di una rete di entità collegate è un’attività che eleva la credibilità del brand.

Inoltre, è fondamentale assicurarsi che il proprio brand sia rappresentato in modo coerente su tutti i canali online. Questo significa utilizzare lo stesso nome, logo e descrizione su tutti i siti web, profili social e inserzioni online. La coerenza del brand aiuta Google a identificare e validare la propria entità, rafforzando la sua presenza nel Knowledge Graph. L’incoerenza, al contrario, crea un senso di disordine che può danneggiare l’immagine complessiva.

Infine, è importante concentrarsi sulla creazione di contenuti che dimostrino Esperienza, Competenza, Autorevolezza e Affidabilità (E-E-A-T). Google utilizza questi fattori per valutare la qualità dei contenuti e il ranking dei risultati di ricerca. Questo significa che è necessario creare contenuti accurati, aggiornati, ben scritti e supportati da fonti autorevoli. È necessario, inoltre, mostrare la propria competenza nel settore, condividendo esperienze, casi di studio e approfondimenti originali. La sintesi tra questi elementi determina un posizionamento di rilievo a lungo termine.

Adottare una strategia SEO basata sulle entità richiede un impegno costante e una visione a lungo termine. Ma i risultati possono essere significativi, in termini di visibilità, autorevolezza e traffico organico. Investire in questa direzione significa prepararsi al futuro della ricerca online e assicurarsi un vantaggio competitivo nel proprio settore.

Casi di successo: quando le entità fanno la differenza

Alcune aziende hanno già iniziato a sperimentare con successo le strategie SEO basate sulle entità, ottenendo risultati significativi in termini di visibilità e traffico organico. Analizzare questi casi di studio può fornire preziose indicazioni su come implementare con successo questo approccio. Il 2026 vedrà sempre più protagonisti di questo cambiamento.

L’azienda italiana di calzature Scarosso, ad esempio, ha costruito un product knowledge graph con identificativi univoci per ogni prodotto. Questo ha permesso a Google di comprendere meglio le caratteristiche e le relazioni tra i diversi prodotti, migliorando la loro visibilità nei risultati di ricerca. Come risultato, Scarosso ha registrato un aumento del 66% nelle sessioni web e un ROAS (Return On Advertising Spend) di 3.91. Questo dimostra come una corretta implementazione del markup Schema.org e una solida struttura dei dati possono fare la differenza nel mondo dell’e-commerce.

La piattaforma Gadget Flow, specializzata nella scoperta di nuovi prodotti tecnologici, ha adottato un approccio simile, creando un knowledge graph aziendale e implementando un content model basato sulle entità. Questo ha portato a una crescita del 198% nel traffico organico verso gli articoli di notizie. Questo caso di studio evidenzia l’importanza di creare contenuti di alta qualità che non solo rispondano alle domande degli utenti, ma che lo facciano in modo autorevole e completo.

Altri esempi di successo includono aziende che hanno saputo costruire relazioni solide con altre entità rilevanti nel proprio settore, partecipando a eventi, collaborando con altre aziende e creando contenuti congiunti. Queste attività aiutano a rafforzare l’autorevolezza della propria entità e a farla conoscere a un pubblico più ampio. La collaborazione e il networking sono, quindi, elementi chiave per il successo di una strategia SEO basata sulle entità.

Analizzare questi casi di studio permette di individuare alcuni elementi comuni che caratterizzano le strategie SEO di successo basate sulle entità. In primo luogo, è fondamentale avere una chiara comprensione del proprio settore di riferimento e delle entità che lo compongono. In secondo luogo, è necessario investire nella creazione di contenuti di alta qualità che siano accurati, aggiornati, ben scritti e supportati da fonti autorevoli. In terzo luogo, è importante implementare correttamente il markup Schema.org e costruire una solida struttura dei dati. Infine, è necessario essere coerenti nella rappresentazione del proprio brand su tutti i canali online.

Bilanciamento tra passato e futuro: il ruolo dei backlink oggi

Sebbene le strategie SEO basate sulle entità stiano guadagnando sempre più importanza, è importante non considerare i backlink come completamente obsoleti. Questi ultimi, infatti, continuano a rappresentare un fattore di ranking importante, sebbene non più dominante come in passato. Il 2026 vedrà un nuovo equilibrio tra le diverse strategie.

Google continua a utilizzare i backlink come segnale di autorevolezza e rilevanza. Un sito web che riceve numerosi link da altri siti web autorevoli viene considerato più affidabile e competente. Tuttavia, la qualità dei backlink è diventata molto più importante della quantità. Ottenere link da siti web spam o di bassa qualità può, addirittura, danneggiare il posizionamento del proprio sito web.

È quindi fondamentale concentrarsi sull’ottenimento di backlink da siti web autorevoli e pertinenti al proprio settore. Questo può essere fatto attraverso la creazione di contenuti di alta qualità che siano utili e informativi per il proprio pubblico. Questi contenuti, infatti, attireranno naturalmente link da altri siti web, desiderosi di fornire ai propri utenti informazioni di valore.

Inoltre, è importante partecipare attivamente alla propria community di riferimento, interagendo con altri professionisti del settore, partecipando a eventi e creando contenuti congiunti. Queste attività aiutano a costruire relazioni solide e durature, che possono tradursi in backlink di alta qualità. Il networking e la collaborazione sono, quindi, elementi chiave per una strategia di link building efficace.

Tuttavia, è importante non limitarsi alla sola link building. Concentrarsi esclusivamente sull’ottenimento di backlink può essere controproducente, soprattutto se si trascurano altri aspetti importanti della SEO, come la qualità dei contenuti, l’esperienza utente e la struttura del sito web. L’obiettivo finale è quello di creare un sito web che sia utile e informativo per i propri utenti, e che fornisca a Google informazioni chiare e strutturate sulle entità che rappresenta. Se si riesce a raggiungere questo obiettivo, i backlink arriveranno naturalmente come conseguenza del proprio lavoro.

Prospettive seo: navigare il futuro del posizionamento

Le strategie SEO basate sulle entità rappresentano il futuro del posizionamento online. Le aziende che sapranno adattarsi a questo nuovo paradigma saranno quelle che avranno successo nel 2026 e oltre. Adattarsi ai cambiamenti è essenziale.

Il futuro della SEO è incentrato sulla comprensione del significato del contenuto web. Google non si limiterà più a cercare corrispondenze tra parole chiave e query di ricerca, ma cercherà di comprendere il significato complessivo del contenuto, valutando la sua coerenza, accuratezza e rilevanza rispetto alle entità che rappresenta. Questo significa che le aziende dovranno concentrarsi sulla creazione di contenuti di alta qualità che siano utili e informativi per i propri utenti, e che forniscano a Google informazioni chiare e strutturate sulle entità che rappresentano.

Le strategie SEO basate sulle entità rappresentano, quindi, un’opportunità per le aziende di differenziarsi dalla concorrenza e di costruire un’identità digitale solida e riconoscibile. Investire in questa direzione significa prepararsi al futuro della ricerca online e assicurarsi un vantaggio competitivo nel proprio settore. La lungimiranza viene sempre premiata.

Ma come prepararsi a questo futuro? In primo luogo, è fondamentale acquisire una profonda comprensione del funzionamento del Knowledge Graph di Google e delle strategie SEO basate sulle entità. In secondo luogo, è necessario investire nella formazione del proprio team SEO, fornendogli le competenze e gli strumenti necessari per implementare con successo queste strategie. In terzo luogo, è importante sperimentare e testare diverse tecniche, monitorando attentamente i risultati e adattando le proprie strategie in base ai feedback ottenuti.

Il futuro della SEO è, quindi, nelle mani delle aziende che sapranno abbracciare il cambiamento e adattarsi alle nuove sfide. Le strategie SEO basate sulle entità rappresentano una via promettente per raggiungere il successo nel mondo della ricerca online, ma richiedono un impegno costante, una visione a lungo termine e una profonda comprensione del funzionamento degli algoritmi di ricerca.

Per concludere, voglio citare una nozione base di SEO che si ricollega al tema principale di questo articolo: la ricerca di parole chiave. Anche se l’importanza delle entità è in crescita, la ricerca di parole chiave rimane fondamentale per comprendere come gli utenti cercano informazioni online. Questo ci aiuta a creare contenuti pertinenti e a ottimizzare il nostro sito web per le query di ricerca più rilevanti.

Passando a una nozione di SEO avanzata, vorrei menzionare il topic clustering. Questa tecnica consiste nell’organizzare i contenuti del nostro sito web in cluster tematici, creando una rete di pagine interconnesse che approfondiscono diversi aspetti di un argomento specifico. Questo aiuta Google a comprendere meglio la nostra competenza in un determinato settore e a premiare il nostro sito web con un posizionamento più elevato nei risultati di ricerca.

Ma al di là delle tecniche e degli strumenti, la SEO è soprattutto una questione di mentalità. È un’arte dell’adattamento, una continua rinegoziazione con l’algoritmo, come diceva un esperto del settore. È un invito a non accontentarsi delle certezze del passato, ma a esplorare nuove strade, a sperimentare, a mettersi in discussione. È un invito a non dimenticare che dietro ogni query di ricerca c’è una persona, con le sue domande, i suoi bisogni, le sue emozioni. E che il nostro compito, come professionisti della SEO, è quello di aiutarla a trovare la risposta che sta cercando.


Articolo e immagini generati dall’AI, senza interventi da parte dell’essere umano. Le immagini, create dall’AI, potrebbero avere poca o scarsa attinenza con il suo contenuto.(scopri di più)
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